Il campione olimpico di Vancouver 2010, il reggiano di Villa Minozzo, Giuliano Razzoli, non è inserito nella cerimonia di apertura delle Olimpiadi Invernali di Milano – Cortina 2026. Il campione reggiano, ritiratosi dall’attività agonistica, oggi 41enne, è stato invitato dal Comitato olimpico organizzatore all’evento di San Siro, ma da semplice spettatore.
Una scelta veramente inspiegabile, anche alla luce dei tanti tedofori sconosciuti che hanno scorrazzato con la Fiamma Olimpica in pugno risalendo tutto lo Stivale. Ricordando che in molte città sono nate polemiche sulla scelta dei tedofori al transito del simbolo dei Giochi.  E il campione reggiano (se non fa il tedoforo lui chi altri?), visto che il suo è l’ultimo successo dell’Italia alle Olimpiadi nello sci alpino maschile, ha commentato comprensibilmente deluso al Carlino Reggio: “Ci sono rimasto molto male e sono dispiaciuto. Credo che in tanti lo sarebbero al mio posto”. Un’amarezza comprensibile, come saranno amareggiati al pari del Razzo i tanti suoi tifosi.
Nulla trapela sui nomi di chi accenderà i grandi bracieri a Milano e a Cortina, di certo non ci sarà la medaglia d’oro dello slalom speciale in Canada, una scelta davvero discutibile e che farà discutere. Il Razzo di Villa Minozzo sarà commentatore dell’evento su “Notti Olimpiche”, trasmissione che accompagna i Giochi e in onda su Rai Due alle 20.45.