I consiglieri comunali del Partito Democratico Luisa Carbognani e Federico Macchi intervengono sull’azione di Reggio Tricolore, che l’altra notte ha affisso in via Compagnoni uno striscione con la scritta “Remigrazione contro maranza e degrado”. “Un gesto puramente propagandistico – affermano – che non contribuisce in alcun modo a risolvere i problemi reali del quartiere”.
I due consiglieri sottolineano come la destra, locale e nazionale, continui a usare il tema della sicurezza come bandiera politica senza però fornire strumenti concreti ai territori. “Se davvero volessero affrontare la questione – dichiarano Carbognani e Macchi – dovrebbero rivolgersi al governo, che dopo tre anni non ha ancora messo i Comuni nelle condizioni di intervenire in modo efficace. Sanno di aver perso una delle loro principali battaglie di propaganda: la sicurezza urbana”.
“Il Comune di Reggio Emilia ha destinato 13 milioni di euro alla sicurezza urbana e completato la riqualificazione del quartiere Compagnoni – ricordano i due esponenti del Pd – Lo Stato invece ha stanziato appena 24,5 milioni per tutta Italia, con fondi assegnati a meno di un quarto dei Comuni e nessuna risorsa prevista per gli anni successivi. La sicurezza non può essere finanziata con le briciole né gestita con decreti inefficaci”.
Sui fatti di Capodanno, Carbognani e Macchi ribadiscono la necessità di individuare i responsabili, ma invitano anche a non cedere a narrazioni divisive: “Servono fermezza e responsabilità, ma anche una comunità coesa che non lasci indietro nessuno. La Canalina ha dimostrato di avere gli anticorpi per respingere la propaganda dell’estrema destra, che vuole un mondo spaccato, dove i tanti ultimi sono sempre più ultimi e i pochissimi primi sempre più primi”.
“L’amministrazione comunale, insieme alle associazioni del territorio, ha già attivato numerosi progetti sociali ed educativi: il nostro pezzo è stato fatto, ora serve che lo Stato faccia il suo”, concludono i consiglieri del Pd.