Il primo cittadino Marco Massari, in apertura della maratona per il voto, aveva rigettato la richiesta di rinvio della discussione. Così il Consiglio comunale, nonostante la mancanza delle minoranze che hanno lasciato l’aula, ha approvato il documento con 21 voti favorevoli (Pd, M5S, Lista Marco Massari Sindaco, Europa Verde–Possibile).
Il Bilancio di previsione per il triennio 2026-2028 vale 931 milioni di euro. Per il sindaco Marco Massari: “Le scelte di Bilancio sono il risultato dell’incontro tra le linee strategiche dell’amministrazione e un contesto sociale, economico ed ecologico complesso. Presentiamo un documento che coniuga risposte ai bisogni dei cittadini e visione della città, mettendo al centro la cura delle persone e della comunità”.
Si dovrà fare i conti con meno risorse. Dal 2018 al 2026, infatti, le risorse disponibili per il Comune si riducono di oltre il 7%, con una perdita di 11,4 milioni di euro, dovuta principalmente al calo dei trasferimenti statali, all’aumento dei costi contrattuali del personale, dell’energia e dell’inflazione. Parallelamente cresce la domanda sociale: invecchiamento della popolazione, aumento delle fragilità, emergenza abitativa e maggiori bisogni educativi e socio-assistenziali.
Meno risorse, più bisogni. Il bilancio 2026 si colloca in una fase complessa per i Comuni. Dal 2018 al 2026 le risorse disponibili per l’ente si riducono di oltre il 7%, con una perdita complessiva di circa 11,4 milioni di euro dovuta soprattutto al calo dei trasferimenti statali derivanti dalla spending review, all’aumento dei costi contrattuali del personale, dei costi dell’energia con un ulteriore aumento di un milione di euro rispetto al 2025 (+ 28% rispetto al periodo pre Covid) e del tasso di inflazione che pesa sulla spesa corrente per più di un milione di euro. Il totale delle minori risorse disponibili è pari a 11,4 milioni. Al tempo stesso cresce la domanda sociale per effetto dell’invecchiamento della popolazione (circa il 50% delle persone con più di 65 anni soffre di almeno due patologie), del maggior numero di famiglie composte da una sola persona con conseguente moltiplicazione dei bisogni, dell’incremento delle certificazioni dei minori e quindi delle ore di assistenza, delle situazioni di fragilità che richiedono interventi socio-assistenziali e educativi, dell’aumentato problema abitativo che richiede risposte anche a livello nazionale.
Servizi e cura come priorità. Di fronte ad aumentati bisogni e domanda sociale, nonostante il quadro finanziario restrittivo, il Comune sceglie di non arretrare e il bilancio conferma un alto livello di spesa corrente per i servizi: pari a 180,3 milioni di euro nel 2026, con una quota rilevante destinata a educazione, welfare e scuola.
All’educazione vanno complessivamente oltre 43 milioni di euro per il mantenimento degli alti livelli di scolarizzazione (oltre il 60% per la fascia del nido e oltre il 98% per la fascia della scuola d’infanzia) e qualità del servizio offerto, andando anche ad aggiungere 44 posti nido ai 1.755 attuali e servizi pomeridiani per integrare l’offerta scolastica. Al welfare sono destinati quasi 28 milioni di euro, a cui si aggiungono le risorse delle partecipate ASP e FCR per sostenere persone fragili, anziani e minori per un totale di oltre 73 milioni di euro.
Investimenti per 171 milioni nel triennio. Accanto alla spesa corrente, il bilancio prevede 83 milioni di euro di investimenti nel solo 2026 e 171,5 milioni nel triennio, concentrati su manutenzione della città, sicurezza, mobilità, rigenerazione zona Stazione, centro storico.
Manutenzione della città: 24 milioni di euro. La voce più rilevante riguarda la manutenzione ordinaria e straordinaria con oltre 24 milioni di euro nel 2026 di cui 4,2 milioni sono destinati a manutenzioni ordinarie di strade, verde, edifici e quasi 20 milioni a interventi di manutenzione straordinaria per il miglioramento di infrastrutture, edifici, servizi urbani. Gli interventi interessano strade e asfalti, ponti, illuminazione pubblica, edifici comunali, scuole, impianti sportivi e spazi di quartiere.
L’obiettivo è garantire sicurezza, funzionalità e continuità dei servizi, riducendo il rischio di degrado e interventi emergenziali, attraverso una programmazione pluriennale che privilegia la messa in sicurezza e il mantenimento del patrimonio esistente.
Sicurezza urbana e presidio del territorio. Alla sicurezza urbana sono destinati circa 13 milioni di euro nel 2026 tra spesa corrente e investimenti. Le risorse sono destinate a finanziare il rafforzamento del presidio della Polizia locale in termini di personale, gli interventi di videosorveglianza (270mila euro in tre anni), le azioni di prevenzione (iniziative per oltre 300mila euro in zona Stazione), contrasto al degrado (potenziamento delle fototrappole), programmi di legalità. Gli investimenti sono rivolti principalmente a processi di rigenerazione urbana integrata con 2 milioni per la nuova sede della Polizia locale e 2,8 per la scuola primaria Marconi. Una quota significativa è infine destinata alle situazioni di marginalità complessa, con interventi socio-sanitari integrati, in particolare nelle aree più fragili della città.
Rigenerazione urbana e area Stazione. Il bilancio conferma la rigenerazione urbana come asse strategico, con interventi concentrati in particolare nella zona Stazione, per un totale di circa 20 milioni di euro nel 2026. Le risorse sono destinate principalmente al recupero e alla valorizzazione degli spazi pubblici come l’intervento R60.
Centro storico e spazi pubblici. Al rilancio del centro storico nel 2026 sono destinati oltre 5 milioni di euro tra spesa corrente per eventi e promozione e investimenti per interventi di manutenzione straordinaria e valorizzazione degli spazi pubblici del centro. Gli interventi riguardano la riqualificazione di piazza Magnanini Biondi e dei percorsi (porta Castello, via Ariosto, piazzale Fiume), interventi su edifici storici (copertura Basilica della Ghiara) e valorizzazione degli spazi urbani con rifacimento di pavimentazioni, arredi urbani e fioriere, ma anche grandi progetti: la rigenerazione del complesso dell’ex Caserma Zucchi e Parco del Popolo. Nel complesso, gli interventi mirano a migliorare accessibilità, decoro e attrattività, sostenendo al tempo stesso la vita culturale e commerciale della città.
Mobilità, accessibilità. Alla mobilità e all’accessibilità della città, che si traducono anche in capacità attrattiva della città, nel 2026 sono destinati oltre 11,3 milioni di euro per interventi su viabilità, ponti, ciclovie, sicurezza stradale e trasporto pubblico. Il piano prevede sia opere di manutenzione e messa in sicurezza per il miglioramento di infrastrutture e servizi urbani (vie XX settembre, Chopin, Fornaciari, Rinaldi e altre) sia nuovi collegamenti e infrastrutture, con attenzione alla mobilità sostenibile e alla connessione tra quartieri, oltre al mantenimento della gratuità del Minibù dai parcheggi scambiatori e al noleggio di apparecchi per il ripristino degli autovelox sul versante della sicurezza stradale.
Infrastrutture e attrattività. Alla voce investimenti ci sono opere per 8,4 milioni per la realizzazione di nuove importanti arterie: bretella Parco ottavi, tangenziale di Fogliano e Due maestà, viabilità attraversamento Villaggio Crostolo), interventi di fluidificazione del traffico, rotatorie (Asse attrezzato primo e secondo stralcio, rotatoria via Lasagni a Bagno) e viabilità di quartiere.
Inoltre, proseguono gli effetti degli investimenti grazie a risorse Pnrr che consentono, oltre a nuove opere di mobilità sostenibile e ciclabilità, il rinnovo del parco mezzi del trasporto pubblico locale con le Flotte Bus elettrici e Treni verdi.
In termini di attrattività altri investimenti importanti in via di realizzazione sono: i lavori in corso per il Sottopasso di via Roma, lo sviluppo dell’Università con il Campus di San Lazzaro e il Polo delle Reggiane Capannone 17. Sul fronte dello sport, oltre alla riqualificazione di impianti e aree sportive scolastiche, alla realizzazione di coperture e nuovi campi sintetici, si segnalano per rilevanza l’avvio del Centro sportivo di via Melato con la nuova piscina comunale e del nuovo Stadio di atletica. Sul versante delle strutture culturali, le opere di manutenzione previste interessano, tra gli altri, il cinema Rosebud, la Chiesa San Giorgio e la Galleria Parmeggiani.
Verde urbano, ambiente e adattamento climatico. Il bilancio assegna oltre 2,5 milioni di euro nel 2026 a verde e ambiente per interventi di forestazione urbana, riqualificazione di parchi e aree verdi, nuove aree gioco e nuove aree di sgambamento cani, azioni di adattamento climatico. Le azioni contribuiscono a migliorare la qualità degli spazi pubblici e contribuiscono allo sviluppo di strategie di adattamento climatico e alla sostenibilità ambientale.
Equilibrio tra entrate e tutela sociale. Per far fronte ai fabbisogni, la manovra 2026 combina efficientamento della spesa della macchina amministrativa e delle spese non prioritarie per oltre 2 milioni di euro, razionalizzazione dei trasferimenti alle partecipate per 1,7 milioni, lotta all’evasione e potenziamento delle entrate, senza intervenire su tariffe e servizi a domanda individuale.
In particolare nel 2026 la lotta all’evasione viene potenziata raggiungendo un valore superiore ai 5 milioni di euro (450.000 in più rispetto al precedente anno).
L’addizionale comunale Irpef viene stabilita allo 0,8%, con conferma della soglia di esenzione per i redditi fino a 15.000 euro, che continua a tutelare circa il 28% dei contribuenti. Sui cittadini non esenti l’aumento avrà un impatto da 17 a 32 euro a seconda della fascia di reddito, mentre per le entrate comunali varrà complessivamente 2,8 milioni, risorse destinate in modo mirato a servizi educativi, welfare, sicurezza urbana, mobilità e agevolazioni sociali come per la Tari (con istituzione di un fondo da 350mila euro) e il trasporto pubblico per le fasce più fragili. Non vengono toccate le aliquote degli altri tributi comunali e le tariffe delle altre entrate come i canoni di occupazione e per la pubblicità; inoltre non è previsto alcun adeguamento Istat dei servizi a domanda individuale, come le rette scolastiche o altro, che pertanto non subiranno aumenti. Sono confermate le agevolazioni e le esenzioni in essere per le fasce deboli e il mantenimento delle agevolazioni per il canone concordato a sostegno alle politiche dell’abitare, così come non sono previste manovre sull’Imu.
Debito sotto controllo. Il bilancio conferma un livello di indebitamento sostenibile, con un debito pro capite che, pur in aumento per effetto dei nuovi investimenti, resta entro parametri compatibili con la capacità finanziaria dell’ente e orientato a alla cura delle città e ad opere strutturali.