La Diga di Vetto è un errore storico e produrrà danni irreversibili al territorio ed all’agricoltura locale. Le parole sono del neo-costituito Coordinamento per la tutela del Torrente Enza, formato da svariate associazioni ambientalistiche per opporsi alla costruzione della diga; tra i suoi membri, le sezioni locali del WWF, di Legambiente, ma anche Pro Natura, Salviamo il Paesaggio e l’Università Verde di Reggio. Il coordinamento è stato fondato dopo l’incontro di mercoledì in cui è stato presentato il documento di fattibilità alle stesse associazioni, una presentazione che per i partecipanti non solo non avrebbe chiarito la situazione, ma anzi avrebbe creato ancora più dubbi. Il coordinamento è critico del percorso, con solo quattro incontri online e senza un vero dibattito pubblico, con le istituzioni che negli anni avrebbero evitato un confronto diretto lasciando i dibattiti su giornali e telegiornali. Il coordinamento critica anche il documento di fattibilità, definito come fragile e lacunoso, ed in conclusione l’intera opera rischia di essere uno spreco di risorse pubbliche ed una scelta irreversibile calata dall’alto.
DIGA DI VETTO, NASCE IL COORDINAMENTO DEI CONTRARI