In occasione del 229° anniversario della nascita della Bandiera italiana, il Museo del Tricolore propone alcuni appuntamenti speciali per riscoprirne il valore storico e simbolico e, al tempo stesso, esplorare il significato universale delle bandiere come segni di identità, libertà e convivenza.

Mercoledì 7 gennaio, in occasione della Festa del Tricolore, il Museo sarà aperto in via straordinaria dalle ore 11.30 alle 18 (ingresso libero). Al pomeriggio, sono previste due iniziative a cura del Lions Club International – Distretto 108 Tb: alle 17 una visita guidata gratuita e, alle 18 in Sala del Tricolore, la conferenza-spettacolo “Di sana e robusta Costituzione”.

Le iniziative dedicate al Tricolore proseguiranno sabato 10 gennaio con tre visite guidate e un laboratorio per bambini.

Si parte alle 16 – con altre due repliche alle 17 e alle 18 – con “Mirabili stanze”, una visita teatrale al Museo del Tricolore a cura del Teatro del Cigno, pensata per accompagnare il pubblico in un’esperienza di scoperta che unisce racconto storico e coinvolgimento dal vivo. Guidati dagli attori, i visitatori attraverseranno le sale del Museo entrando nelle storie e nelle vicende dei protagonisti che che contribuirono alla nascita del Tricolore: figure e momenti che hanno segnato un passaggio fondamentale nella costruzione dell’identità nazionale. La narrazione teatrale offrirà uno sguardo diverso sul contesto storico e umano che portò alla creazione della bandiera italiana. Per info e prenotazioni: 0522 456816 (in orario di apertura di Palazzo dei Musei)

Alle 16.30, è invece in programma il laboratorio per bambini (5-9 anni) “Colori che parlano, bandiere che volano”: un invito ai più piccoli a immergersi tra colori e forme delle bandiere del mondo, simboli che raccontano popoli vicini e lontani, libertà conquistate o ancora sognate. Attraverso il gioco e l’immaginazione, i bambini saranno guidati a inventare la loro bandiera: e se amicizia, pace e gioco fossero una bandiera, come sarebbe? Il laboratorio è su iscrizione (costo 7 euro), per prenotazioni: 0522 456816 (in orario di apertura di Palazzo dei Musei).

IL MUSEO DEL TRICOLORE: DALLA NASCITA A OGGI PER RICORDARE I VALORI DELLA DEMOCRAZIA – Un ponte fra il passato e il presente: un luogo altamente simbolico che racchiude e trasmette i valori da cui ha avuto origine la Repubblica italiana nata dalle macerie delle Seconda guerra mondiale. Questo è il Museo del Tricolore, affacciato su piazza Prampolini e adiacente al Palazzo del Municipio, accanto a quella Sala del Tricolore che è parte integrante della storia italiana. Al suo interno, infatti, il 7 gennaio 1797 il Congresso della Repubblica Cispadana elesse per la prima volta la bandiera di uno Stato sovrano, il vessillo tricolore verde, bianco e rosso. Una bandiera che ha traghettato l’Italia attraverso due secoli dal Risorgimento fino al significato contemporaneo del Tricolore. Il Museo cittadino, che ripercorre il cammino della bandiera, non è solo esposizione di documenti e cimeli, ma un vero e proprio laboratorio educativo e uno spazio di cittadinanza pienamente vivo.

Le origini del museo affondano in un nucleo di raccolte ottocentesche e novecentesche legate alla memoria civile reggiana grazie soprattutto al lavoro di Gaetano Chierici, fondatore del Museo di Storia Patria cittadino, che avviò la conservazione sistematica di materiali connessi alle vicende politiche e patriottiche del territorio. Questo patrimonio iniziale venne poi arricchito da Naborre Campanini, direttore dei Musei Civici per decenni, il quale comprese come la memoria del Tricolore dovesse diventare patrimonio stabile, studiabile, trasmissibile. Nel Novecento lo storico Ugo Bellocchi ricostruì su basi documentarie il modello del primo Tricolore e ne rilanciò il valore in chiave pubblica. A lui si deve l’idea di un museo dedicato specificamente alla nascita della bandiera. Le celebrazioni del Bicentenario del 1997 crearono le condizioni per un rilancio del museo che si concretizzò, dopo anni di lavoro sulla collezione e sulla struttura espositiva, nel versione più ampia e coerente del museo in piazza Casotti inaugurato ufficialmente dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi il 7 gennaio 2004.

La prima sezione del museo accompagna il visitatore negli anni 1796–1814, quelli che portarono alla nascita ufficiale del Tricolore. Al centro del racconto c’è la mozione di Giuseppe Compagnoni, approvata nella Sala del Tricolore il 7 gennaio 1797, con cui si stabilì che la bandiera della Repubblica Cispadana dovesse essere di tre colori: verde, bianco e rosso. La seconda sezione segue la bandiera nella lunga fase risorgimentale e nel consolidarsi dell’identità nazionale. Il percorso arriva fino alle celebrazioni del Centenario del 1897, in questa sezione la bandiera emerge come simbolo capace di attraversare la storia dalla monarchia fino alla nascita della Repubblica nel 1946.

Il museo non può essere separato dalla Sala del Tricolore, che ne rappresenta origine e cuore narrativo. Lì, in una sala costruita tra il 1772 e il 1787 per ospitare l’archivio estense e poi trasformata nel luogo della decisione politica, si svolse la seduta storica del Congresso Cispadano. Oggi la Sala è sede del Consiglio comunale, un dettaglio che rende evidente la continuità tra istituzioni storiche e democrazia contemporanea. Accanto alla narrazione storica, il museo ospita una sezione dedicata all’arte contemporanea con 90 opere del progetto “Novanta artisti per una bandiera”. L’iniziativa nasce da un’intuizione di Deanna Ferretti Veroni che invitò novanta artisti contemporanei a reinterpretare le grandi bandiere storiche poi esposte lungo la via Emilia nel 2011, in occasione delle celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia. Il 7 gennaio 2017, per il 220° anniversario della nascita del Tricolore, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, le opere entrarono ufficialmente nel museo, insieme a nuovi spazi laboratoriali e a un riallestimento complessivo che aprì in modo più esplicito il dialogo tra storia e contemporaneità.

Oggi il Museo del Tricolore è un’esperienza educativa dal valore profondo. L’approccio è attivo e dedicato soprattutto ai giovani per indagare la storia, attualizzarla o simulare un consiglio comunale direttamente in Sala del Tricolor: un’occasione per trasformare la visita in una pratica di cittadinanza.

A completare l’esperienza di visita, il museo offre anche la possibilità di fruire di un’audioguida, utile sia per il pubblico adulto sia per ragazzi, famiglie e turisti ed è possibile acquistare la “Guida del Museo del Tricolore”, recentemente aggiornata e rinnovata, uno strumento che aiuta a orientarsi nel percorso, ad approfondire le tappe principali e a collegare oggetti e documenti al loro contesto, approfondendo vicende e collezioni. Entrare nel museo oggi significa tornare a interrogare i valori che rappresenta: libertà, uguaglianza, partecipazione, responsabilità collettiva.