L’allontanamento di un gruppo di ragazzini, che a lungo avevano infastidito gli altri avventori con un atteggiamento molesto e poco educato, fino a lanciarsi dei pezzi di ghiaccio recuperati da un’area chiusa al pubblico, ha scatenato la reazione violenza del genitore di uno di loro, che insieme ad alcuni giovani è entrato come una furia alla pista di pattinaggio su ghiaccio in centro a Guastalla, aggredendo il presidente dell’associazione Love Generation, che gestisce l’impianto. Giulio Teveri si è difeso, ma di fronte alla furia di più persone non ha evitato lesioni varie, che in ospedale sono state giudicate guaribili in tre settimane per traumi al volto, ma soprattutto a una mano e al costato.

Inevitabile la denuncia già annunciata in caserma, oltre che da parte dei carabinieri che, chiamati poco prima di fronte a possibili reazioni violente, sono arrivati proprio mentre si stava svolgendo l’aggressione. E’ accaduto l’altra sera in centro a Guastalla. Una violenza avvenuta anche alla presenza di bambini e famiglie. Un episodio che da subito ha trovato il commento di condanna di tanti cittadini, in particolare degli involontari testimoni dell’aggressione, ma non solo. Ora sono in corso ulteriori accertamenti per chiarire l’esatta dinamica di quanto accaduto, anche grazie alla puntuale registrazione delle telecamere interne, che hanno ripreso le fasi dell’aggressione. I responsabili rischiano denunce alla magistratura per questo episodio, che deve portare anche a riflettere sui temi sempre molto attuali dell’atteggiamento dei giovani e di alcuni loro genitori.