Gli agricoltori dell’Emilia-Romagna, provenienti da Piacenza, Ferrara, Ravenna e dal gruppo Agrifuturo di Reggio e Modena, annunciano la loro partecipazione massiccia e unitaria alla manifestazione nazionale del 9 gennaio a Milano, coordinata da Coapi. L’obiettivo è lanciare un messaggio chiaro alle istituzioni: il reddito delle aziende agricole è al collasso e la nuova apertura commerciale con il Mercosur rappresenta una seria minaccia per il Made in Italy.
“Siamo uniti da problemi comuni che non conoscono confini provinciali,” dichiarano i portavoce dei territori. “Dalla zootecnia piacentina alla frutticoltura ferrarese, passando per il Lambrusco reggiano e modenese e la produzione cerealicola ravennate, la crisi è sistemica. Non accettiamo più che il valore dei nostri prodotti venga calpestato da importazioni selvagge e da una burocrazia soffocante.”
Gli agricoltori chiedono inoltre trasparenza sulle etichette e una maggiore tutela dei consumatori: “Non siamo merce di scambio e i consumatori non sono cavie,” sottolineano i portavoce. “Il pubblico ha diritto di sapere cosa acquista: etichette chiare e trasparenti sono fondamentali per proteggere sia chi produce sia chi consuma.”
Con questa mobilitazione, l’Emilia-Romagna agricola intende rivendicare:
il giusto prezzo per latte, frutta, vino e cereali;
la tutela delle produzioni locali dalle importazioni a basso costo;
un ruolo centrale dell’agricoltore nelle decisioni politiche nazionali ed europee;
la trasparenza delle etichette a tutela dei consumatori.
La delegazione emiliana parteciperà alla manifestazione con una presenza compatta e coordinata, per portare un messaggio unitario e forte alle istituzioni.
Firmato da:
Agricoltori di Piacenza
Agricoltori di Ferrara
Agricoltori di Ravenna
Gruppo Agrifuturo (Reggio e Modena)